spettacoli teatrali

spettacoli di narrazione

spettacoli musicali

Il castello dei destini incrociati 
Una notte, buia, non troppo fredda ma strana, surreale.
Un castello è lì, come non lo era prima e forse non sarà più domani.
Due individui, un nobile e un servo, escono muti da
quel curioso edificio con il loro baule e si preparano per la notte, senza rompere il forzato
silenzio magico e maledetto.
Poi l’incantesimo si rompe e il silenzio diventa parola. E la parola diventa storia,
prende corpo davanti ai loro occhi grazie a un mazzo di tarocchi
che non predice il futuro, ma narra con le immagini racconti senza tempo, a volte urlando,
a volte ridendo, a volte sussurrando all’orecchio.
Liberamente ispirato all’omonimo romanzo breve di Italo Calvino.
GENERE: teatro d’attore.
MATERIALE TECNICO: allestimento scenografico, impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
Contattaci per avere maggiori informazioni!
Le città immaginarie 
Alla corte del Kublay Kahn, il sovrano del più grande impero che la storia ricordi si annoia
Chiuso nel suo palazzo dorato non sa che fare; non conosce nemmeno una piccola parte
de territori su cui domina e non è mai stato nella maggior parte delle città del suo vasto
regno.
Marco Polo viaggia per lui e scopre luoghi, popoli e tradizioni, vive incredibili
avventure e affronta con grande coraggio pericoli e mostri terribili. Poi ritorna e racconta al
sovrano di tutti i suoi fantastici viaggi. E per il Kublay Kahn sono questi gli unici momenti di
gioia.
Questo fino a quando Marco non decide che sia giunto il momento per il suo
sovrano di intraprendere il suo viaggio per spazzare dal suo cuore la polvere del tedio e
fargli finalmente tornare il sorriso.
Liberamente tratto da ‘Le città invisibili ’ di Italo Calvino
TECNICA: teatro d’attore e animazione pupazzi a vista
MATERIALE TECNICO: allestimento scenografico, impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Marcovaldo, un fantoccio in città 
Il povero Marcovaldo è veramente diverso da tutto ciò’ che gli sta intorno e da tutti coloro
che lo circondano: quasi quasi non sembra nemmeno un uomo vero.
Preso sempre com’è dai suoi pensieri e dalle sue stranezze: assomiglia di più a un fantoccio che si fa portare a
spasso dalle (dis)avventure che gli capitano nella vita di tutti i giorni, dallo
scorrere da una via all’altra di una città che col passare delle stagioni prende forme e
colori sempre nuovi. Forse questa è solo l’immagine che di lui hanno gli altri, perché (e
chissà poi perché) Marcovaldo alla fine ne esce sempre sereno e ‘tranquillo.
Come quando, in occasione del Natale, per un piccolo pasticcio combinato nella sua fabbrica, la
S.B.A.V., viene obbligato dal suo capo a consegnare porta a porta piccoli gadgets nelle
vesti di Babbo Natale.
Ecco che nella sua semplice ingenuità riscoprirà la bellezza di un
Natale non artificiale.
Liberamente tratto da ‘Marcovaldo’ di Italo Calvino.
TECNICA: teatro d’attore e animazione pupazzi a vista<.br>
MATERIALE TECNICO: allestimento scenografico, impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Storie di Natale e d'altrove 
Nella casa di Babbo Natale fervono i preparativi e tutti si danno da fare per finire in tempo
di preparare i regali.
Tutti? Non proprio dato che uno dei folletti si è proprio scocciato.
E lancia una sfida: il Natale non ha più’ senso e non c’è nessuno più’ che creda nei buoni
sentimenti che ognuno porta con sé; dunque lui non farà più’ alcun pacchetto. E c’è di più’: se
nessuno riuscirà a dimostrare che il Natale esiste, l’anno prossimo ci penserà lui a fare
Babbo Natale!
La scommessa è fatta su due vecchi amici: il folletto dovrà farli litigare per vincere, e quasi
quasi riesce nel suo intento con un espediente davvero subdolo: regala loro un albero di
Natale, senza precisare per chi sia quel regalo, scatenando così gelosie, vecchi rancori
e cattiverie reciproche che li porteranno quasi a rompere in maniera definitiva.
Finché un
episodio particolare non li farà riflettere e riconciliare facendo perdere la scommessa al
folletto.
TECNICA: teatro d’attore e animazione pupazzi a vista.
MATERIALE TECNICO: allestimento scenografico, impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Il pianeta degli alberi di Natale 
Si può viaggiare nello spazio a bordo di un cavallo a dondolo?
Si può capitare su un pianeta dove ogni giorno è Natale e dove gli orologi sono commestibili e sanno di cioccolata,
dove non esiste la parola Guerra, dove si diventa Eroi per un giorno solo e dove la polvere profuma di mughetto?
Tutto è cominciato quando Marco aprì il regalo di Natale che gli fece suo nonno....
Ispirata dall'omonimo racconto di Gianni Rodari, una narrazione in cui sono i regali di Natale sotto l'albero
a raccontarci la fantastica avventura di Marco, del suo cavallo a dondolo spaziale
e della speranza che i bambini sappiano costruire un mondo migliore.
TECNICA: narrazione.
MATERIALE TECNICO: impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Gargantua e Pantagruele 
Più di quaranta quarantine di notti fa (per contare al modo degli antichi Druidi) ci fu in uno
di quegli anni talmente fertile in ogni frutto, e particolarmente di nespole, che a memoria
d’uomo fu chiamato l’Anno delle Nespole.
Fu l’anno che si fissarono le calende negli almanacchi dei Greci e che la quaresima non
cadde di Marzo e il ferragosto arrivò a mezzo maggio.
E in quel mese di ottobre, mi pare, o
di settembre - perché non vorrei sbagliare, ché mi spiacerebbe troppo - cadde quella
settimana rimasta famosa in tutti gli annali, col nome di Settimana dei Tre Giovedì: perché
ce ne furono proprio tre e per via che il sole sbandò un pochettino.... venne alla luce, nella
famiglia dei Giganti, quel mattacchione di Pantagruele…
TECNICA: narrazione.
MATERIALE TECNICO: impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Orlando furioso 
"Orlando! Orlando! Orlando aspetta!? Ma dove corri? E poi così conciato… dove credi
d’andare? Sembri un matto. Non ti riconoscerà nessuno.
Orlando! Orlando!
Il mondo è troppo lungo, troppo largo per poterla scovare. Io l’ho vista Angelica. É di là. No, scusa. E’
andata dall’altra parte. Ma poi ha girato da questa. Giuro, l’ho vista. L’ho vista.
Devi credermi. Cavalier Orlando, devi credermi sulla parola… io posso portarti da Angelica… tu
però raccontami chi hai incontrato per arrivare fino a qui e poi, ti prego, ti prego…fammi
vedere la tua spada…"
TECNICA: narrazione.
MATERIALE TECNICO: impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Salta nel mio sacco! 
Quando si è l’ultimo di tanti figli, zoppo e per giunta in una famiglia dove cibo per tutti non
sempre se ne trova nel piatto, è facile che a un certo punto venga l’idea di andare a
cercare fortuna in giro per il mondo.
E la fortuna,in questi casi a volte, aiuta… All’audace
Peppì, grazie alla sua grande bontà di cuore, la fata del lago regala un sacco magico e un
bastone altrettanto speciale: li userà con giudizio quando affronterà la carestia, il diavolo e
la morte?
Tratta dalla raccolta delle Fiabe italiane di Italo Calvino.
TECNICA: narrazione.
MATERIALE TECNICO: impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Favole al telefono 
Due uomini. Due papà. Viaggiano su un treno per lavoro e sono costretti, per alcuni giorni
alla settimana, a stare lontani dai loro bambini.
Uno lavora in banca, l’altro scrive sui giornali... tutti e due però… quando il sole cala
e diventa rossastro, quando le tavole di tutte le case sono state sparecchiate e le luci delle
camerette si fanno leggere leggere… si
fermano, prendono il loro telefono e si preparano a raccontare ai loro bambini la favola
della buonanotte…
TECNICA: narrazione.
MATERIALE TECNICO: impianto audio e luci.
SPAZIO NECESSARIO: 6x4 m possibilmente oscurabile.
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Concerti e spettacoli musicali 
L'associazione culturale Puppenfesten collabora dalla sua nascita con l'orchestra Accademici
Jupiter Orchestra Sinfonica di Monza e della Brianza.
Il settore didattico dell'orchestra ha tra i suoi obiettivi quello di accompagnare la crescita
culturale dei bambini e dei ragazzi con la musica, accostandoli ad essa in modo
propositivo, ludico e coinvolgente, soprattutto nell'interazione stretta tra giovani, musicisti
e animatore/attore.
Stimolare opinioni, curiosità ed educazione all'ascolto attraverso il gioco musicale è
un'esperienza sonora che i presenti possono vivere con il corpo e tutti i sensi.
L'offerta è altamente diversificata in base all'età dei gruppi presenti.
Ecco alcune possibili
formazioni:
DUO: Fiaba musicale con un musicista ed un narratore
QUARTETTO: (Ottoni, Legni, Violini) lezione concerto
ORCHESTRA: (16 elementi più direttore d'orchestra) una vera orchestra che rumoreggia,
bela, muggisce, nitrisce. Ma soprattutto che suona e che si farà dirigere dai ragazzi.
Contattaci per avere maggiori informazioni!
Associazione culturale Puppenfesten via Monte Santo 17 - 20052 Monza c.f. 94043430159 P.I.05763910964




