La Biblioteca è una bella storia

Frase molto interessante

A ottobre 2013 è iniziato il progetto La Biblioteca è una bella storia, terminato nel maggio 2015, che ha promosso le biblioteche di pubblica lettura come luoghi di incontro, scambio, produzione culturale

Sono state coinvolte 7 biblioteche con un ricco programma di attività partecipate (laboratori, incontri, elaborazioni artistiche, eventi), per promuovere il confronto intergenerazionale e interculturale, avvicinare nuovi utenti alla lettura e alle biblioteche e aumentare il coinvolgimento dei cittadini nell’ideazione e organizzazione dell’offerta culturale delle biblioteche.

La Biblioteca è una bella storia è un progetto promosso dal Comune di Monza con il sistema bibliotecario BRIANZABIBLIOTECHE in partenariato con l’associazione Il Razzismo è una brutta storia del Gruppo Feltrinelli, l’Associazione Puppenfesten, la Cooperativa Sociale Diapason e la Casa circondariale di Monza. È finanziato da Fondazione Cariplo con il bando “Favorire la coesione sociale attraverso le biblioteche di pubblica lettura”.

LE BIBLIOTECHE

  • Monza Cederna
  • Monza San Gerardo
  • Monza Triante
  • Biblioteca della Casa Circondariale, Monza
  • Biblioteca Civica di Lissone
  • Biblioteca Aldo Moro di Villasanta

LE AZIONI

1. La Città e la Memoria

L’associazione Puppenfesten ha attivato laboratori di scrittura creativa e racconto rivolti a over 60, per elaborare storie autobiografiche sul tema della cittadinanza e regalarle ai bambini delle scuole primarie che se ne appropriano arrivando a darvi nuova forma. Durante la seconda annualità sono stati attivati laboratori di produzione artistica con i gruppi over60 e di produzione di libri con le scuole che sono stati esposti in una mostra conclusiva nel maggio 2015

2. La città e l’inclusione

Gruppi eterogenei che coinvolgono l’utenza abituale delle biblioteche, gli abitanti dei quartieri e gruppi specifici di adulti in difficoltà per favorire la conoscenza reciproca e il confronto.

L’associazione Il Razzismo è una brutta storia ha avviato nella biblioteca della Casa Circondariale laboratori di lettura e scrittura creativa per diversi gruppi di persone detenute e cittadini esterni. Hanno partecipato come ospiti formatori: il fumettista Aldo Di Gennaro, l’esperto di comunicazione Giuseppe Mazza e il giornalista Gad Lerner, l’autore radiofonico Massimo Cirri, gli scrittori Giuseppe Catozzella e Alessandro Mari, il rapper Kiave, l’editor letterario Alberto Rollo). A maggio 2014 si è svolto il corso di scrittura e composizione rap con i rapper Mirko Kiave.

Nella biblioteca di San Gerardo l’associazione ha attivato il gruppo La Biblioteca sotto il mare con gli adulti che frequentano la struttura, alcuni dei quali ospiti dell’adiacente Asilo notturno San Vincenzo. I racconti di Stefano Benni sono spunto per attività di narrazione autobiografica e scrittura collettiva e i partecipanti hanno già organizzato una caccia al tesoro letteraria tra gli scaffali, la mostra sugli oggetti ritrovati nei libri Ripescati dal mare e un incontro con lo scrittore Paolo Nori.

3. La città 2.0

Gruppo di lavoro misto incentrato sulle nuove tecnologie e il web 2.0 e finalizzato al reciproco scambio di competenze per sollecitare il confronto intergenerazionale tra adulti e giovani in biblioteca.

4 – La città e i volontari

Si pone l’obiettivo di accrescere, valorizzare, formare e organizzare la rete di volontari che lavorano in biblioteca e prevede la stesura del documento Vademecum del volontario e dello statuto per l’eventuale formalizzazione dell’associazione Amici delle biblioteche.

5 La città e le biblioteche

Formazione learning by doing per volontari e operatori delle biblioteche e dedicata alla comunicazione del progetto e avviene in collaborazione con l’agenzia di pubblicità Tita.

D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. (Le città invisibili)